Capelli

Capelli colorati e pancione. Binomio possibile, ma con buon senso

Sappiamo tutte che i capelli sono un elemento fondamentale per il nostro look: un colore alla moda e l’acconciatura giusta ci rendono perfette e sicure di noi stesse quotidianamente e in ogni occasione importante. Ma come fare se scoprissimo che quei trattamenti sono dannosi alla salute?

A porgersi il problema sono soprattutto le donne in dolce attesa per le quali non è facile orientarsi e capire come comportarsi di fronte alla questione. Ci sono infatti molti pareri a riguardo, e discordanti fra loro anche quando a parlare sono i medici.
La più grande materia di scontro ovviamente sono i trattamenti di colorazione dei capelli che nella maggior parte dei casi comportano l’uso di sostanze nocive come l’ammoniaca che nello specifico serve ad “aprire” le cuticole del capello per farvi penetrare il colore. A riguardo, la tesi maggiormente sostenuta (soprattutto nel web) è quella che tali sostanze, soprattutto nei primi tre mesi di vita del feto, possano, dal cuoio capelluto, arrivare in circolo nel sangue e di conseguenza al bimbo compromettendone le funzioni vitali.

In realtà, scientificamente non è ancora stato provato che fare la tinta fa male e anche se gli studi recenti possono essere ritenuti tendenziosi perché commissionati e fatti dalle stesse aziende produttrici di coloranti, i test indicano comunque percentuali molto elevate di innocuità.
In ogni caso, nell’incertezza, per chi non volesse rinunciare ad una chioma brillante e colorata, basta scegliere più accuratamente la propria colorazione privilegiando quelli a base d’acqua anzichè a base di acqua ossigenata e ammoniaca, e magari i riflessati naturali all’hennè.

Insomma, non esiste una vera e propria ricetta per la colorazione in gravidanza, basta usare un po’ di buon senso e prestare più attenzione all’etichetta.