Casa

Aria condizionata, ok con moderazione

Contro questo caldo torrido portato da Caronte, uno tra i rimedi più amati, a casa o in ufficio, è sicuramente l’aria condizionata.
Deumidificatore e ventilatore non reggono il confronto, eppure c’è chi spara contro questa tipologia di freddo artificiale. 
Mentre da una parte, una ricerca svolta dalla National University of Singapore esalta le qualità dell’aria condizionata –  capace secondo i dati emersi di influire positivamente, in un ambiente di lavoro, sulla prontezza dei riflessi, sulla concentrazione e sulla creatività dei lavoratori -, dall’altra parte, un recente studio della Cornell University invece lancia l’allarme: l’aria condizionata non solo fa diminuire la produttività, ma fa male alla salute.

Il freddo brusco e intenso sembra possa e una sorta di blocco delle difese naturali, riducendo l’afflusso di sangue alle mucose di naso e trachea.

Come cercare allora riparo dalle alte temperature e dall’afa estiva senza danneggiare la salute?

– La prima regola, suggerita anche dal buon senso, è quella di non accendere l’aria condizionata quando si è sudati;
– Regoliamo il termostato a non più di 3-4 gradi inferiori alla temperatura esterna per diminuire lo stacco brusco di temperatura da un ambiente all’altro;
– Di notte, accendiamo il condizionatore solo nelle prime ore del sonno per evitare la comparsa di dolori muscolari;
– Quando entriamo in ambienti climatizzati, copriamoci il collo con una sciarpa di seta leggera per “tamponare” lo sbalzo termico;
– Cambiare o pulire regolarmente i filtri dei condizionatori per evitare la proliferazione e la diffusione di polvere e batteri.

Infine, rivalutate il vecchio caro ventilatore: posizionato correttamente, abbassa notevolmente la temperatura dell’aria con un consumo molto inferiore rispetto all’utilizzo del climatizzatore.