Casa

Come affrontare un trasloco

Avete aspettato tanti anni per mettere assieme una sommetta o anche solo per scegliere la prossima casa?
Beh, sappiate la fatica non è ancora finita!
Prima dell’agognato cambio di domicilio, c’è un pegno che tutti devono pagare: si chiama trasloco.
Non fatevi intimorire. Certo, è un’operazione delicata, che necessita di pazienza e tante energie fisiche e mentali, ma con la giusta organizzazione si possono prevedere tutti i passaggi chiave per un trasloco senza intoppi.

Le strade da seguire sono due.

La prima è quella più semplice, ovvero affidare il proprio trasloco ad una ditta specializzata.
Oltre ad essere la meno faticosa, è anche l’unica via percorribile quando:

  • la distanza tra una casa e l’altra è significativa;
  • gli oggetti e i mobili da trasportare sono numerosi;
  • gli oggetti ed i mobili hanno un valore molto alto;
  • impossibilità di trasferire i mobili nella nuova casa senza usare gru o ponteggi.

In aggiunta, è bene ricordare che le ditte specializzate sono coperte da assicurazioni in caso di danno ai materiali, ed i loro addetti sono veri esperti sia nell’imballaggio di cose ed oggetti, sia nello smontare e rimontare i mobili in breve tempo e nella maniera più consona.

La seconda opzione è quella del trasloco fai da tè, che ha come assoluto vantaggio quello dell’economicità;
è consigliabile quando:

  • il valore degli oggetti da trasportare è inferiore a quello del costo di servizi di una ditta;
  • la distanza tra le due abitazioni è ridotta;
  • facile accesso alle case o disponibilità di montacarichi per i mobili;
  • disponibilità di amici o parenti per la sfaticata.

Con il trasloco fai da tè, bisogna pianificare accuratamente ogni cosa, senza lasciare nulla al caso.
A partire dalla cura estrema nello scatolamento degli oggetti al trasporto dei beni preziosi o particolari come piante, animali, fino alla capacità di smontare e rimontare un mobile, eccetera.
L’imballaggio della merce necessita molta attenzione e assoluta tracciabilità: cercate di costruire un database su excel contenente quanti scatoloni avete preparato, il contenuto, dove andranno a sistemarsi.
Su ogni scatolone scrivete il contenuto e la destinazione (in quale stanza finirà la roba).

Altri consigli utili: non mettere dozzine di libri insieme in uno scatolone, non riuscireste più ad alzarlo.
Per gli oggetti fragili utilizzate il nylon a bolle o rigonfiato, che si trova in qualsiasi ferramenta, così da proteggerli al meglio.
Per le apparecchiature elettroniche (PC, tv-sat, ecc) segnatevi da parte tutti i collegamenti da fare in un piccolo schema. Preparate infine gli scatoloni con il kit d’emergenza: medicinali, un cambio di vestiti a persona, qualcosa da mangiare e documentazione assolutamente da non smarrire. Vi aiuteranno ad affrontare eventuali imprevisti.
Per il capitolo trasporti, bisogna dire che il noleggio di un furgone pare scontato: con la macchina si possono fare diversi viaggi ma solo per gli scatoloni contenenti gli oggetti più piccoli.
Per i mobili invece, un furgone di medie dimensioni è sufficiente (anche qui da utilizzare in più riprese), ma bisogna fare estrema attenzione nell’imballaggio e nel carico dei mobili che potrebbero rovinarsi; utilizzare delle funi e assicurare bene il carico, con delle prove in strada prima del definitivo viaggio.
Per il giorno/i giorni del trasloco prendetevi delle ferie, circondatevi di amici e parenti ma soprattutto, se possibile, fatevi aiutare da qualcuno che ha un minimo d’esperienza!