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Compiti & co., come aiutare i nostri figli

In questo periodo che anticipa le festività noi adulti siamo stanchi e incastrati in moltissimi impegni, ma anche i più piccoli non vivono un periodo facilissimo.
Da alcuni mesi, infatti, sopportano i ritmi non sempre facili della scuola e si barcamenano tra compiti, interrogazioni e voti. E questo periodo, prima delle vacanze, è ancora più intenso e complesso da superare.

Come aiutare i vostri figli ad affrontare in modo sereno lo studio? Ecco 4 consigli.

Crea per lui l’ambiente ideale
Sicuramente una delle difficoltà maggiori per i bambini e per i ragazzi è trovare la giusta concentrazione per studiare. Ecco perché delegare una stanza della casa a luogo di studio può fare la differenza. Può essere la cucina, il salotto o la loro camera, l’importante è che sia chiaro che nelle ore di studio tutto ciò che può distrarre deve sparire per lasciare posto ai libri.

Procedi per piccoli step
Molto spesso vedere tutte le prove scolastiche contemporaneamente genera smarrimento e incapacità di affrontarle al meglio. Ecco perché l’ideale è fissare quotidianamente con i propri figli i piccoli obiettivi da raggiungere. In questo modo al termine del pomeriggio di studio avranno un feedback preciso di tutto quello che sono riusciti a fare senza nemmeno rendersene conto.

Dai una ricompensa
Attenzione, il limite tra il premiare i propri figli e il viziarli è sempre molto sottile.
La ricompensa che potete concedere ai vostri figli a seguito di un risultato positivo non deve essere per forza qualcosa di materiale, anzi meglio se si tratta di un’esperienza concreta. Qualche esempio? Una giornata senza studio, una gita in quel posto dove volevano tanto andare, un film al cinema. In generale un’attività che li porti a distrarsi.

Evita i paragoni
Sembra banale, ma non lo è specie perché molto spesso non ci rendiamo nemmeno conto di averli fatti questi paragoni. La competizione a scuola, se in dosi piccole può stimolare e risultare positiva, ma spesso rischia di diventare reale timore del confronto. Focalizziamoci su ciò che nostro figlio riesce ad ottenere indipendentemente dagli altri.