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È iniziata la scuola! E la TV?

E’ iniziata la scuola: per qualche milione di bambini italiani è l’ora di tornare sui banchi fino all’estate prossima: alzarsi presto ogni mattina e fare il proprio dovere di giovane studente.
Il loro “relax” preferito, da qualche decennio, è la TV, che nei più piccoli abbatte di gran lunga internet e PC.

Ma sarà un bene passare lunghe ore di fronte allo schermo, intervallate magari da telegiornali che parlano solo di nera e del continuo mattatoio politico a tutte le ore?

Due sono le tesi al riguardo, e per capire come comportarsi bisogna conoscerle e analizzarle entrambe.

1- POSITIVA: La tv non è una cattiva maestra. Il consumo di televisione non distrugge la curiosità intellettuale dei bambini, anzi, la alimenta. La tv non sconvolge le loro menti: essi imparano presto a navigare nell’oceano della programmazione e, come è stato per le generazioni passate, studiano il mondo reale e quello fantastico. Per eccesso bisogna dire che la ricerca scientifica ha chiarito che alcuni bimbi sono divenuti teleutenti smaliziati, in grado spesso di difendersi da soli, al punto che sono talora gli adulti i veri soggetti da proteggere.

2 – NEGATIVA: Molti studiosi sono giunti alla conclusione che il piccolo schermo sia diventato ormai un potere incontrollato, capace di immettere nella società ingenti dosi di violenza. Il rischio in cui si incorre è quello di avere giovani sempre più disumanizzati, violenti ed indifferenti.

La verità, come sempre, starebbe nel mezzo: un consumo di tv moderato è addirittura consigliabile anche nell’età più tenera; per combattere i contenuti più crudi invece, o per digerire la politica al TG, è bene che un adulto sia sempre presente per aiutare i bambini a comprendere i fatti e giudicarli più o meno negativamente.