Corpo e trattamenti

Invecchiamento precoce della pelle, un fenomeno in aumento

La pelle ha molti nemici: i raggi ultravioletti, la cattiva alimentazione e l’inquinamento. Si stima che il fenomeno di invecchiamento precoce della pelle stia aumentando in modo considerevole negli ultimi anni e che già dai 25 anni d’età il viso manifesti rughe, arrossamenti, secchezza della cute, acne. Causa uno stile di vita frenetico, mode e abitudini scorrette (come ad esempio l’uso smodato di lampade abbronzanti), e un sempre maggior inquinamento nelle città.
Ozono, polveri sottili, piombo, ossidi di azoto e di zolfo, monossido di carbonio sono solo alcuni degli inquinanti che aggrediscono la pelle – specie quella del viso, la più esposta. Ma in che modo lo smog danneggia l’epidermide?


Le polveri sottili presenti nell’aria inquinata si depositano sulla pelle occludendo i pori e ostacolando quindi la regolare fuoriuscita del sebo e limitando l’ossigenazione cutanea. Inoltre gli agenti inquinanti alterano la composizione del film idrolipidico che ricopre la cute proteggendola. Il danno maggiore, però, è quello causato dai radicali liberi: quando i raggi solari colpiscono gli agenti inquinanti dell’aria formano una miscela micidiale chiamata smog fotochimico, che una volta a contatto con le cellule della pelle stimolano delle reazioni di ossidazione dei diversi componenti cellulari da parte dei radicali liberi. 
Ecco che la pelle è privata di ossigeno e la produzione di collagene ed elastina viene compromessa. 
Come fare allora a preservare la salute della pelle quotidianamente?

L’ideale è utilizzare creme solari ad alto fattore protettivo o fondotinta con protezione solare in modo da creare uno “scudo” tra cute e agenti esterni.