Corpo e trattamenti

Tutto quello che non sai sul sole

In questo periodo tutti ne parlano e tutti danno le proprie indicazioni, ma siamo sicuri di conoscere davvero tutte le curiosità sul sole e sull’utilizzo dei solari?nSappiamo, infatti, quanto dannoso può essere l’effetto del sole sulla nostra pelle, sappiamo che l’utilizzo di validi solari è fondamentale per difenderci dai suoi raggi.nMa forse queste quattro curiosità vi sono ancora sconosciute e vi possono aiutare nelle vostre giornate di mare e di tintarella.

Non tutti i raggi sono uguali
I raggi Ultravioletti, dei quali si sente spesso parlare, sono divisi in UV-A, UV-B e UV-C.nI raggi UV-C sono i più potenti, sono radiazioni ad alta energia, molto penetranti e particolarmente dannosi. Fortunatamente sono schermati dallo strato di ozono che circonda la terra.nI raggi UV-A hanno un’altissima penetrazione e sono gli artefici dei fotoinvecchiametno.nI raggi UV-B sono raggi dalla media penetrazione e sono quelli che causa i maggiori effetti visibili sulla nostra pelle, come scottature ed eritemi.nEcco perché è fondamentale acquistare solari che schermino entrambe le tipologie di raggi e non solo solari contro i raggi UV-B.

È tutta una questione di tempo
Questa azione l’abbiamo compiuta tutti: arriviamo in spiaggia, ci spogliamo e iniziamo ad applicare il solare in dose abbondanti. Niente di più sbagliato. Questa applicazione è praticamente inutile, la crema impiega circa 20 minuti ad assorbirsi, minuti nei quali saremo scoperti da qualsiasi fattore protettivo. Inoltre, il calore al quale ci esponiamo attiva la sudorazione, di fatto rallentando ulteriormente l’assorbimento del solare.nApplicatelo, quindi, almeno mezzora prima dell’esposizione.

E dopo la scadenza?
Se avete un solare avanzato dalla precedente stagione e vi state chiedendo che male può farvi utilizzarlo ancora la risposta è semplice: quella crema è diventata una buona crema nutriente, ma ha smesso di essere un solare.nNon immaginate, infatti, chissà quale irritazione cutanea nel suo utilizzo, ma semplicemente non sono più assicurate le sue proprietà protettive.

Il pisolino sotto l’ombrellone
A quanti di voi è capitato di passare moltissime ore sotto l’ombrellone e tornare a casa ustionati? C’è una spiegazione. È dimostrato che il tessuto con il quale sono fatti gli ombrelloni degli stabilimenti lascia passare circa il 34% dei raggi UVB e non filtra quasi per niente i raggi UVA.nPertanto dovrete seguire le stesse indicazioni sull’applicazione dei solari anche se decidete di non esporvi direttamente.nVi aspettiamo nei nostri punti vendita.nCon l’acquisto di due solari avrete in omaggio la pratica e coloratissima borsa mare.