Corpo e trattamenti

Un’abbronzatura sana, bella e accessibile

In una bella giornata d’inizio estate viene spontaneo spogliarsi per catturare i primi raggi di sole all’aria aperta, perché si sa, una bella abbronzatura suggerisce benessere e spensieratezza. Nella realtà però la tintarella non è poi una questione da prendere proprio alla leggera. Al contrario, è da considerare con cautela per evitare eritemi, foto-invecchiamento, ispessimento dello stato corneo, melanomi e tumori della pelle. Se ne parla sempre tanto, ma ne sappiamo spesso poco… l’aspetto più importante cui dedicare una riflessione è, ovviamente, la foto-protezione.

Fino a qualche tempo fa le protezioni solari contenevano solamente filtri UVB, ma grazie a nuovi studi sulla pericolosità dei raggi UVA, si è cominciato a proteggere la nostra pelle anche da questi ultimi.
Mentre i raggi UVB sono responsabili di danni immediati quali eritemi e scottature (la cui intensità è direttamente proporzionale a intensità e durata dell’esposizione), i raggi UVA sono ben più dannosi e oltre ad accentuare l’invecchiamento cutaneo possono provocare la formazione dei tumori. Ecco perché una protezione solare adeguata deve sempre proteggere la cute dai danni di entrambi i tipi di raggi.
A far fede è l’etichetta del prodotto dove, indipendentemente dal luogo di vendita, dal tipo e dal prezzo, deve indicare il fattore di protezione sia per gli UVB che per gli UVA. I requisiti dei filtri solari è stabilita per legge e quindi applicata a tutti i prodotti in commercio. E’ da sfatare quindi il mito che una buona crema solare debba costare più di 50 euro: una ricerca condotta dal magazine statunitense Consumer Reports ha evidenziato infatti che i solari low cost sarebbero anche i migliori. Questo perché a fare il prezzo del prodotto non è tanto la “bontà” del filtro solare (che per legge deve assicurare determinati parametri), ma altri fattori organolettici come la texture, la profumazione e il packaging. A questo proposito, un sacco di low brand, con le loro linee solari “appettitose”, gradevoli alla vista e soprattutto all’applicazione, non hanno niente di cui invidiare alle sorelle dell’haute couture cosmetica,

A questo punto non resta che la scelta.