Food Trends

Cibo spazzatura, buono e sano se biologico

Buono e goloso, ma poco salutare: il cibo spazzatura con i suoi grassi, zuccheri, coloranti e conservanti è lo spettro di ogni dieta.
Ma rinunciare completamente al junk food è molto difficile con i ritmi e le cattive abitudini alimentare dell’epoca contemporanea che prevedono pausa pranzo fuori casa, spuntini veloci davanti al pc, cenette take-away dopo lavoro per evitare di mettersi ai fornelli.
 Alcuni casi, in Italia e all’estero, stanno però lentamente proponendo un’alternativa sana e gustosa al cibo industriale su diversi fronti, quello di merendine e snack, e quello dei fast food.
Da questi primi esperimenti, sembrerebbe che il cibo bio e/o a chilometri zero possa essere un’alternativa valida dal punto di vista alimentare e pure ugualmente soddisfacente ai cibi spazzatura.
Qualche esempio? In Italia, nelle regioni di Lombardia ed Emilia Romagna sono attivi una serie di distributori di snack bio presso scuole, ospedali ed aziende. Sempre italiano è il progetto alimentare denominato “Frutta Snack”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero del Lavoro , Salute e Politiche sociali.
I prodotti offerti sono oltre che ovviamente la frutta fresca, la frutta essiccata, yogurt e parmigiano reggiano con cracker. 
Ma questa tendenza si espande anche nei territori dove i fast food sono il cibo per eccellenza, come Berlino, dove esiste una catena di fast food biologici. E anche in Italia, a Rivoli, ha aperto uno dei primi fast food a chilometri zero che ha suscitato subito moltissimo interesse per essersi scontrata con il re dei junk food, Mc Donald.