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Crudismo, la dieta più amata dai vip fa bene alla salute?

Dopo i vegetariani, i vegani e i macrobiotici, la corrente alimentare più alla moda è oggi il crudismo.
Tra i seguaci di questa dieta che proibisce formaggi, latte, zucchero, caffè, sale e consiglia invece semi oleosi, alghe, fiori, germogli, verdura e frutta da mangiare rigorosamente crudi, ci sono molti vip. La portavoce è senza dubbio Carol Alt che con i suoi 50 anni portati con estrema disinvoltura in un fisico da trentenne, ha scritto ben due libri sul crudismo e ad ogni intervista trova l’occasione per parlarne, in maniera più o meno approfondita. A vedere e sentire l’ex modella, sembrerebbe che questa dieta sia proprio salutare e benefica, un elisir di eterna giovinezza. Eppure la British Dietetic Association ha inserito il crudismo tra le cinque diete peggiori del 2012.
In primo luogo, gli esperti evidenziano l’aspetto diseducativo della dieta che invece di incentivare uno stile di vita salutare, distorce il rapporto con il cibo abolendo molti alimenti. Inoltre, mentre la superiorità nutrizionale dei cibi crudi è ancora tutta da dimostrare, quello che è certo è che se la cottura da un lato altera il contenuto di vitamine degli alimenti, dall’altra parte, in alcuni casi, li rende più assimilabili da parte dell’organismo.
E gli aspetti negativi non finiscono qui: il rischio maggiore legato al crudismo è di natura sanitaria. Salmonella e germi naturalmente presenti in alcuni alimenti vengono distrutti solo ad alta temperatura.

Crusimo sì, crudismo no? Vale sempre la regola del buon senso: una dieta equilibrata che comprenda diversi tipi di alimenti si rivela sempre la scelta migliore rispetto alle alternative troppo estreme.