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De Andrè come non l’avete mai sentito


L’11 gennaio scorso, 13 anni fa moriva Fabrizio De Andrè, il cantautore genovese famoso per le sue canzoni che hanno sempre saputo prendere il punto di vista dei più deboli ma anche disegnare la vita in maniera fedele e allo stesso romantica, così da piacere ai rivoluzionari quanto ai filosofi.
Se le sue canzoni vi sono rimaste nel cuore, l’interpretazione di Geoff Westley vi farà letteralmente piangere dall’emozione.
Il direttore d’orchestra della London Symphony (noto nel panorama musicale italiano per la sua collaborazione con dischi del calibro di “Una Giornata Uggiosa”, “Una donna per amico”, “Strada Facendo”), lo scorso settembre, agli Abbey Road Studios di Londra ha registrato l’album “Sogno N.1“, contenente “Le nuvole”; “Laudate Hominem”; “Hotel Supramonte”; “Preghiera in gennaio”; “Rimini”; “Ho visto Nina volare”; “Disamistade”; “Anime Salve”; “Valzer per un amore”; “Tre madri”.
Il risultato è incredibilmente suggestivo, ma allo stesso tempo fedele all’inconfondibile voce di Fabrizio che si colloca perfettamente nelle composizioni strumentali contemporanee.
Veramente da non perdere, specialmente per chi proprio non sa rinunciare alle proprie icone ma riesce anche ad “aprirsi” alle novità.