Lifestyle

Dormire sul divano. In vacanza è di tendenza

L’estate è arrivata e con essa la voglia di fare le valigie. Certo, l’entusiasmo non manca, ma le nostre tasche? Come muoverci con un budget limitato?

Mentre molti italiani avranno già pensato di richiedere un finanziamento personalizzato per la loro vacanza da sogno (sono 35.000 le persone che l’anno scorso ne hanno richiesto uno – fonte Prestiti.it), una schiera meno nutrita ma ogni anno sempre più numerosa di vacanzieri free style, si appresta a surfare da un capo all’altro del mondo con somme a disposizione piuttosto limitate. Un modo di viaggiare a basso impatto economico ma ad alto grado emozionale: è la nuova frontiera del turismo low cost e si chiama couchsurfing (surfing del divano).

Il fenomeno, diffuso da qualche anno in tutto il mondo, prevede l’essere ospitati e l’ospitare gratuitamente in casa propria – sul divano, appunto – turisti da ogni parte del mondo. Ma non è semplicemente un metodo di far vacanza con alloggio a costo zero: questo tipo di turismo si basa sulla condivisione, oltre che della propria dimora, della cultura del proprio Paese.
Dare informazioni, accompagnare i nuovi arrivati in visita al territorio, suggerire locali e attrazioni sono alcune dei tanti “servizi” – parlando in termini alberghieri – che chi ospita mette volontariamente a disposizione dei couchsurfer.

Ovviamente, la scelta dei divani non si basa sulla preferenza di colore e modello, ma su vere e proprie recensioni degne di tripadvisor, sul social network dedicato couchsurfing.com