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E’ la festa della Befana: auguri a tutti i buoni e anche a tutti i cattivi!

Da sempre incute un misto di paura e mistero, fascino e stupore, perennemente all’ombra di Babbo Natale come bontà e tristemente rappresentata come campanello d’allarme che si porta via tutte le feste e ci riporta tra i banchi scuola o sul lavoro.
In fin dei conti però, la Befana resta sempre nell’immaginario dei piccini come una specie di nonna arcigna e un po’ burbera, ma – in quanto nonna – generosa e con un cuore grande.

Eppure chi è veramente la Befana e perché si festeggia l’Epifania?

Ecco un po’ di storia ed un po’ di leggenda: il termine “Befana” è una corruzione lessicale del termine “epifania” (che significa “manifestazione”) che si è storpiato in “bifanìa” e in alcune regioni anche in “pefana”.
Come tutte le vecchie storie anche questa, nella sua versione originale, ha perso per strada alcuni pezzi fondamentali lasciandosi deformare da sapienti reinterpretazioni commerciali.
Ebbene sì, vi sembrerà impossibile, ma originariamente la Befana non utilizzava la scopa per sorvolare i tetti e lasciare dolciumi ai più buoni; la scopa la usava per fare le pulizie!
Una leggenda racconta proprio che fosse una vecchina triste e sola che viveva sulla strada per Betlemme e che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, quando i Re Magi bussarono alla sua porta per chiedere informazioni sulla strada verso la grotta del Bambino Gesù.
La Befana aveva così tante faccende domestiche da sbrigare che invece di accompagnarli, si limitò ad indicar loro la via.
 La vecchina si pentì subito del proprio comportamento e di aver rifiutato la possibilità di condividere con i Re Magi l’evento, così, non sapendo quale dei tantissimi bambini del mondo fosse Gesù, decise di fare un piccolo dono a tutti i bimbi, ovviamente quelli buoni.
E’ da qualche tempo però che le delizie arrivano indistintamente anche a quelli cattivi… Siamo sicuri quindi che la Befana valga meno di Babbo Natale?