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Gravity, il nuovo film cult di fantascienza

Ha aperto la Mostra del Cinema di Venezia e già nei primi quattro giorni di programmazione in Italia ha incassato 2.080.000 euro diventando campione d’incassi, oltre che al box office americano, anche in quello italiano.

Ha aperto la Mostra del Cinema di Venezia e già nei primi quattro giorni di programmazione in Italia ha incassato 2.080.000 euro diventando campione d’incassi, oltre che al box office americano, anche in quello italiano. Sul famoso sito di recensioni internazionali, Rotten Tomatoes, Gravity ha raggiunto addirittura il 97%, quasi l’unanimità di voti eccellenti. Era da tempo che un film di fantascienza non scatenava un simile furore e non raccoglieva un così largo consenso.

Cosa abbia fatto del film di Alfonso Cuarón già un successo, è facilmente intuibile: una magnifica Sandra Bullock, ma soprattutto una bellissima fotografia realizzata con immagini reali provenienti dalla NASA, amplificata e resa ancora più vivida dal 3D. Il risultato è uno scenario alienante e inedito che immerge il microscopico pubblico in un mondo nuovo, mettendolo di fronte alla sua naturale e fragile piccolezza.

Oltre alle immagini, la trama del film rincara la dose di tensione. Una dottoressa (Ryan Ston interpretata da Sandra Bullock) e un esperto astronauta (Matt Kowalsky interpretato da George Clooney), in seguito ad una tempesta di detriti, rimangono gli unici sopravvissuti del loro Space Shuttle. Tutta la storia si svolge nel tentativo di salvezza: “cavalcare” lo spazio nel tentativo di raggiungere prima la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e poi una stazione cinese. Il tutto ovviamente mentre l’ossigeno sta per finire.

Rende bene l’idea il commento del New Yorker, che definisce Gravity: “Un’esperienza fisica travolgente, una sfida per i sensi che coinvolge ogni tipo di terrore”.

Tags: fantascienza, film cult, George Clooney, gravity, Sandra Bullock

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