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Londra e le prime Olimpiadi sostenibili

Così sembra essere l’Olimpiade alle porte, prevista a partire dal 27 luglio a Londra. Le parole chiave della sostenibilità londinese sono cinque: cambiamento climatico, rifiuti, biodiversità, salute e inclusione sociale. In questa logica gli organizzatori hanno previsto strutture ecologiche utili non solo nell’immediato, ma anche nel futuro: edifici avveniristici e rigorosamente green, firmati dai più grandi architetti del mondo.

Come l’Aquatics Centre disegnato da Zaha Hadid, le cui due piscine all’interno sono dotate di un impianto di riciclo dell’acqua e saranno riconfigurabili dal punto di vista modulare in previsione di un uso civico dopo la fine dei giochi. Oppure come il palazzetto da basket  – ideato come una struttura d’acciaio temporanea facilmente smontabile e riutilizzabile in altri luoghi  – e il velodromo – dotato di sistemi di risparmio idrico e raccolta delle acque piovane.

Anche il complesso sistema di mobilità è stato pensato per essere sostenibile: per la manifestazione infatti la GE Energy Industrial Solutions istallerà nella capitale inglese 120 stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici. Tutte le 200 auto elettriche, fornite dalla BMW agli atleti e dirigenti dei giochi olimpici, potranno ricaricarsi senza problemi e spostarsi da un punto all’altro della città senza inquinare. Inoltre, l’aspetto più positivo, è che al termine delle Olimpiadi le stazioni non verranno smantellate ma rimarranno a servizio dei cittadini londinesi.