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Notte di Halloween, le origini della festa

Sabato sarà la notte più spettrale dell’anno, la notte di Halloween.
Ormai questa festività è entrata nelle nostre abitudini, specie dei più giovani, volando dall’America ai nostri paesi. Ma pochi sanno che le sue origini tutto sono tranne che americane.

Scopriamo insieme l’affascinante storia di questa apparentemente moderna festività.
Come dicevamo, non si tratta di una festa originariamente americana, ma britannica e per l’esattezza celtica.

Questa antica popolazione viveva originariamente di allevamento e agricoltura, attività che condizionavano lo stile di vita, lo spirito di società e i ritmi dell’intera popolazione.
L’anno nuovo iniziava all’epoca indicativamente intorno al 1° novembre, momento nel quale si celebrava l’arrivo di Samhain (letteralmente la fine dell’estate), ossia il momento di passaggio e di cambiamento di stagione, da quella più calda a quella invernale.

Un cambiamento davvero importante per la popolazione, in quanto rappresentava la fine dei lavori di agricoltura e allevamento e il ritiro in casa, con molti meno momenti di convivialità.
E proprio in questo momento di grande cambiamento per tutta la popolazione, si pensava che il mondo dei vivi entrasse in stretto contatto con quello dei morti, tanto che gli spiriti delle persone morte potevano viaggiare nuovamente sulla terra e far visita ai vivi.

Da qui la tradizione non solo delle maschere spettrali, ad impersonare i morti nuovamente sulla terra, ma anche dei dolcetti fatti trovare sull’uscio di casa, per aggiudicarsi la benevolenza dello spirito. Negli ultimi anni la festa di Halloween è, quindi, diventata molto più ludica che sacra come è stata in passato. Ma pensate a quanto sarebbe affascinante poter rivivere quell’antica atmosfera!