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Quando la posta elettronica diventa un’ossessione

Con l’arrivo di smartphone e tablet le mail ci seguono ovunque e accedere alla nostra posta diventa sempre più veloce e facile. Dietro alla fruibilità però si possono nascondere delle insidie e dei rischi per la nostra salute psichica, così pericolosi da poter riuscire a creare condizioni di stress.
I sintomi della cosiddetta “sindrome compulsiva da mail” (chiamata anche sindrome da burn out) sono molto chiari: si tratta praticamente di una voglia irrefrenabile di controllare le mail personali ad ogni ora del giorno e in ogni situazione. Una persona che soffre di questa particolare sindrome apre e controlla la sua posta elettronica decine e decine di volte al giorno. Un meccanismo che crea una vera e propria dipendenza e che spingerebbe, secondo studi recenti, a mentire con più facilità.
Il principio è paragonabile a quello dello slot machine: ricevere un messaggio ci gratifica e crea assuefazione, nel frattempo, la natura “eterea” della mail viene sostituita alla comunicazione orale, contribuendo così ad alzare le barriere psicologiche che invece in un rapporto reale, a tu per tu, verrebbero in qualche modo compromesse.
Ecco spiegato perché, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Apllied Psychologym via email si tende a mentire il 50% in più rispetto allo scrivere su carta.
Insomma, se in qualche modo vi riconoscete in questo quadro, meglio iniziare il programma di “disintossicazione”.
Il primo passo? Non rinnovare la connessione internet del cellulare e fare una bella passeggiata in pausa pranzo!