Lifestyle

Tenersi in forma, anche in ufficio

Molte persone, chi per studio e chi per lavoro, passano più di 8 ore al giorno sedute arrivando con il tempo a manifestare disturbi al collo, alla schiena, alle gambe, alla vista. L’essere umano non è fatto per stare fermo davanti ad uno schermo o ad un libro per l’intera giornata, per questo è importante aiutare il nostro corpo a mantenersi in forma, anche se il nostro stile di vita ci impone determinati comportamenti. Vediamo come:

Seduti, ma in modo corretto
L’altezza della scrivania o della sedia dev’essere regolata secondo la nostra statura, cercando di permettere alle gambe di muoversi in libertà. La posizione da seduti deve risultare comoda e non costretta. Per capire se siamo seduti correttamente osserviamo le gambe  che devono creare un angolo retto e poggiare senza problemi i piedi a terra. La schiena deve appoggiare sullo schienale della sedia senza però assumere posizioni “stravaccate”. I gomiti devono stare fuori dal piano di lavoro per permettere alle spalle di stare rilassate.

Lavorare con il giusto distacco
Anche gli occhi soffrono le troppe ore davanti al pc, per questo è fondamentale posizionare correttamente lo schermo di lavoro. La distanza ideale è di 40-50 cm e la posizione dev’essere in linea d’aria poco al di sotto dei nostri occhi. Come per al tv, sono da evitare luci dirette sullo schermo che creano riflessi e infastidiscono la vista. E per allenare il muscolo oculare, distogliamo lo sguardo dal monitor ed abituiamo l’occhio, di tanto in tanto, a focalizzare un punto lontano.

Praticare la desk gym
Aiuta a combattere dolori cervicali, tensioni muscolari e mal di testa: la ginnastica da scrivania non è altro che una serie di esercizi di stretching da fare in pochi minuti sul posto di lavoro o studio.
Da seduti, roteiamo il collo in modo lento e fluido, a destra e poi a sinistra, una decina di volte. Poi facciamo delle piccole rotazioni in avanti e indietro con le spalle, sempre allo stesso modo, mantenendo ferma la testa. Infine mettiamo  le mani dietro alla nuca cercando di avvicinare le scapole.