Moda

Ma la donna maschiaccio, piace?

Da a Emma Marrone a Bianca Balti, da Belen Rodriguez a Kristen Stuart l’effetto domino è presto fatto e tutte prima o poi cederanno (o l’hanno già fatto) alla tentazione di vestire i panni della garconne dispettosa, incarnata in una versione moderna di Jules et Jim.
Il look di cui stiamo parlando non è propriamente quello stravisto stile androgino/business man proposto da molti stilisti negli ultimi anni, che si sono a dir poco scopiazzati l’un l’altro nel proporre accostamenti come camicia bianca e completi gessati, magari personalizzati con ruches e paillettes.
Ora si cambia registro radicalmente ma altrettanto semplicemente:
 look comodo, molto casual e quasi sportivo. “Hurrà!” verrebbe da urlare a tutte le aspiranti femmine maschiaccio, ed invece no: per quanto sembri facile, questo stile è molto rischioso e richiede gusto e ricerca, pena lo scivolamento nella banalità.
Per creare un effetto di rilievo da diva di fine 2012 non bastano una tuta da ginnastica e delle T-shirt extra large. Quantomeno meglio optare per magliette bianche, molto consigliate quelle esageratamente lunghe ed aderenti; sotto la vita, ecco spuntare pantaloni baggy stretti sulla caviglia, jeans con il risvolto arrotolato e magari un paio di Converse colorate.
Ma la cura e l’attenzione, oltre che per le forme e la vestibilità dei capi, deve essere rivolta all’abbinamento delle tonalità: in questo caso meglio non abbondare con i colori e preferire la formula: denim + tinta neutra + un elemento colorato.
Infine, per non sembrare troppo maschiaccio, aggiungiamo sempre un tocco femminile: sono sufficienti un accessorio o un gioiello, una sciarpa, una cintura.