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Violenza sulle donne, perché tacere?

– 6 milioni e 743 mila donne hanno subito violenza fisica e sessuale;
– 3 milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla interrotta;
– oltre 100 donne all’anno sono morte in seguito a violenze di mariti, fidanzati o ex.

Questo è quanto succede in Italia (dati Istat) al popolo femminile: dati sconcertati che invitano a non tacere, come ha suggerito ieri la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, promossa dall’ONU.

Non tacere per farsi coraggio e denunciare le violenze, che nella maggior parte dei casi, avvengono tra le mura domestiche. Si stima che il 96% di casi di violenza, dai pestaggi allo stalking, non vengono denunciati alle autorità rimanendo silenziosamente impunite. Paura, minacce ai propri figli e ai famigliari, ma anche senso di colpa e l’autoconvincimento che le violenze siano la normalità di una vita di coppia sono i motivi per i quali troppe volte sembra meglio stare zitte e coprire per bene con un colpo di fondotinta i lividi, anche per anni divenendo complice del proprio aguzzino.

Da questi presupposti, l’esigenza di sensibilizzare la cittadinanza e di aiutare le donne ad uscire allo scoperto e denunciare gli abusi, diventando così loro stesso un esempio di giustizia e di rinascita per chi invece non ha ancora trovato il coraggio di farlo.
Una donna su tre è vittima di violenza. Non tacere