Salute e Benessere

Arrivata la primavera e con essa le allergie

Per il popolo degli allergici questa primavera è finora, se non entusiasmante in fatto di condizioni atmosferiche, tranquilla dal punto di vista dei pollini. Le piogge e le temperature basse, infatti, hanno tenuto a bada i pollini che invece in giornate di bel tempo e di vento si disperdono liberi nell’aria per poi scatenare nasi gocciolanti, starnuti continui, prurito e lacrimazione agli occhi, difficoltà respiratorie e asma.
In questo mese, è la fioritura delle graminacee a dare maggiori fastidi a tutte le latitudini d’Italia (al Nord la loro diffusione è pari al 70-85%), causando la cosiddetta “febbre da fieno” che culmina nei mesi di maggio e giugno.
Il numero di chi soffre dei sintomi delle allergie primaverili è sempre maggiore, si stima che attualmente la percentuale di allergici arrivi al 15-20 % della popolazione. E anche se esiste una forte componente ereditaria delle allergie, sembra che i cambiamenti climatici e lo smog accentuino l’iper-sensibilità dell’apparato respiratorio, incentivando l’allergia a subentrare in soggetti di ogni età.

Cosa fare allora se sentiamo di soffrire i pollini?
In genere, in questo periodo, gli allergici ricorrono ad antistaminici e cortisonici. Questo tipo di rimedi deve essere sempre valutati con il medico. 
Per le forme di allergie più lievi esistono anche dei rimedi naturali che aiutano a prevenire e alzare le difese dell’organismo, come i Fiori di Bach, la Propoli, il Ribes Nigrum, il Tè Verde e l’Elicriso.
Basta chiedere qualche consiglio in erboristeria.