« Vedi tutti gli articoli

Sensibilità al glutine: come identificarla e sostituire la farina di frumento!

Continui problemi intestinali, addome sempre gonfio, digestione difficoltosa, mal di testa, vomito, stress, perdita di peso, difficoltà nel partorire: “Gluten Sensitivity”.

Continui problemi intestinali, addome sempre gonfio, digestione difficoltosa ma non solo: mal di testa, vomito, stress, perdita di peso, difficoltà nel partorire: oggi la “Gluten Sensitivity” colpisce 3 milioni di persone in Italia, un numero in costante aumento.

Ma c’è una buona notizia!

Non è riconosciuta come celiachia (ovvero l’allergia al glutine che può portare a shock anafilattici e anche alla morte) ma causa altrettanto disagio alle persone che ne soffrono: pasta, pane, grissini, biscotti, pizza etc… fino a pochi anni fa erano alimenti universalmente privi di controindicazioni; oggi invece, un loro componente chiave, la farina di grano, è il principale responsabile di una lunga serie di disturbi che rendono impossibile la vita agli intolleranti. Una situazione molto grave, soprattutto per la difficoltà a identificare la malattia che non è riconosciuta, almeno fino ad adesso, dalla medicina convenzionale.
Se l’unica via percorribile per evitare questi fastidiosi problemi è una dieta priva di glutine, arriva almeno una piccola buona notizia per chi vuole prima di tutto vuole essere sicuro di essere soggetto al disturbo: è l’”impronta metabolica”, un incrocio di esami del sangue, delle urine ed una risonanza magnetica che sono in grado di definire in modo univoco questa malattia.
Nel caso vi accorgeste di soffrire di questi disturbi, ecco un elenco di alimenti sostituitivi che potete mangiare tranquillamente:

Riso. Al primo posto nella dieta di ogni intollerante, che di riso può trovare anche pasta e gallette; attenzione ai risotti pronti e surgelati che potrebbero contenere glutine.

Mais. Polenta, pasta, patatine in sacchetto, cialde tipo messicano, sono un’ottima alternativa al pane e agli snack a base di frumento

Grano Saraceno. Come per il mais, si può ottenere polenta e nei negozi curati si trova pure la pasta.

Miglio e sorgo. Non molto conosciuti, si possono utilizzare per impasti alternativi di torte e dolci.

Quinoa, amaranto. Difficili da trovare, non semplici da cucinare, sono ricchi di fibre ed proteine: sono usati nelle ricette biologiche e macrobiotiche.

Tags: amaranto, celiachia, gluten, grando, grano saraceno, impronta metabolica, mais, miglio, quinoa, quona, riso, sensitivity, sorgo

« Vedi tutti gli articoli

Potrebbero interessarti:

Alimentazione, sana e cool con i Superfood


Continua a leggere

Bio-edilizia. Dopo il legno, la nuova frontiera è la pula di riso


Continua a leggere

Potrebbero interessarti:

Alimentazione, sana e cool con i Superfood

Super frutti, super verdure e super semi. I superfood sono particolarmente ricchi di vitamine, minerali, aminoacidi essenziali, proteine, acidi grassi e sostanze fitochimiche molto importanti per la salute dell’intero organismo.

Continua a leggere

Bio-edilizia. Dopo il legno, la nuova frontiera è la pula di riso

Se pensavi che l’innovazione più eclatante in fatto di bioedilizia fossero le case in legno, ti sbagliavi. Per avere una casa veramente ecologica e a basso impatto ambientale, oggi, si può usare il calcestruzzo realizzato con la pula di riso.

Continua a leggere

Negozi

Volantino

Card

Newsletter

Concorsi